Branding: come creare un marchio riconoscibile e di valore

Il branding è molto più di un semplice logo o una pubblicità ben posizionata. Bisogna fare molto di più.

Circa il 59% dei consumatori preferisce acquistare nuovi prodotti da marchi a loro familiari.

Solo questo basta per farti capire come nel realizzare il proprio business, oltre a costruire un’impresa, il segreto sta anche nel creare un marchio, ovvero trovare un modo per distinguerti ed essere riconoscibile.

Essere riconoscibili non riguarda soltanto un design unico, ma anche la strategia e l’esperienza dell’utente.

Ciò non farà altro che darti una crescita enorme e dei fan entusiasti.

Per ogni attività, c’è molta strada da fare per costruire la consapevolezza del marchio, così come essere riconosciuto dai clienti.

Come quindi rendere unico e riconoscibile il proprio prodotto?

Cos’è un marchio

Innanzitutto cerchiamo di capire il significato di questo termine.

In poche parole il marchio o brand è definito dalla percezione complessiva della tua attività da parte del cliente.

Jeff Bezos, il fondatore di Amazon, lo spiega in questo modo: “il tuo marchio è ciò che gli altri dicono di te quando non sei nella stanza“.

Il tuo marchio quindi non è altro che la tua reputazione.

Perché il tuo brand sia di successo, deve essere coerente nella comunicazione e nell’esperienza in molte applicazioni:

  • Ambiente (negozio o ufficio);
  • Stampa materiale, segnaletica, packaging;
  • Sito web e pubblicità online;
  • Pubblicazione dei contenuti;
  • Vendite e servizio clienti;
  • Interno (con i dipendenti).

Fare branding pertanto comporta una strategia e stabilire delle relazioni a lungo termine con i tuoi clienti.

Branding: strategie per creare consapevolezza

Creare un marchio riconoscibile e di valore equivale all’adozione di strategie e campagne che hanno l’obiettivo di dare vita ad un’immagine unica e duratura nel mercato.

Il branding si può suddividere in tre fasi:

  1. Strategia del marchio;
  2. Identità aziendale;
  3. Marketing del marchio.

Per quanto riguarda la strategia del marchio, essa traccerà come sei diverso, affidabile e memorabile per il tuo cliente ideale. Quindi trasmetterai il tuo scopo, promesse e come risolverai i problemi alle persone.

Questo pertanto è il tuo primo passo quando costruisci un marchio da zero.

Devi quindi impostare come vuoi che il mondo veda la tua attività. La strategia del marchio deve includere i seguenti componenti come parte del processo:

  • Scoperta del marchio;
  • Ricerca della concorrenza;
  • Destinatari;
  • Voce del marchio;
  • Messaggio e storia del marchio.

Questa parte di strategia viene spesso trascurata dalle aziende che passano direttamente alla progettazione e al marketing.

L’identità del marchio è il modo in cui ti presenti al pubblico: con immagini (logo, colori, caratteri), messaggi ed esperienza.

Riguardo il marketing del marchio, parliamo in pratica del modo in cui le aziende o le organizzazioni evidenziano e portano consapevolezza a prodotti o servizi, collegando valori e voce al pubblico giusto, attraverso una comunicazione strategica.

Quelle elencate sono le attività di marketing digitale da applicare, che possono essere efficaci:

Branding: costruire un marchio che le persone amano

Scopri lo scopo dietro il tuo marchio

Ogni marchio di successo ha uno scopo potente dietro di sé. Così dovresti fare anche tu.

Ci sono quattro domande che dovresti porti quando definisci lo scopo del tuo marchio:

  1. Perché esisti?
  2. Cosa ti differenzia?
  3. Che problema risolvi?
  4. Perché le persone dovrebbero interessarsi?

Attraverso la risposta a queste domande, non farai altro che creare le fondamenta del tuo branding, attraverso uno slogan, proposte di valore, messaggi, storie e altro ancora.

Gli studi dimostrano che il 50% dei consumatori in tutto il mondo, afferma di acquistare in base ai valori e all’impatto del marchio di un’azienda.

L’esperto di leadership Simon Sinek, ha sviluppato un modello di grande impatto che ha chiamato The Golden Circle.

Questo modello si sviluppa su tre elementi:

  • Cosa: i prodotti o servizi che offri ai tuoi clienti;
  • Come: le cose che ti differenziano dalla concorrenza;
  • Perché: il motivo per cui sei appassionato e perché esisti.

La citazione che segue è davvero chiarificatrice:

“La gente non compra quello che fai; comprano perché lo fai.
L’obiettivo non è fare affari con tutti coloro che hanno bisogno di ciò che hai.
L’obiettivo è fare affari con persone che credono in ciò in cui credi”

Simon Sinek

Studia i marchi della concorrenza nel tuo settore

Non devi di certo imitare o scopiazzare quello che fanno i gradi marchi nel tuo settore, però devi essere consapevole di ciò che fanno bene e dove invece “falliscono”.

Ricorda che l’obiettivo è sempre quello di differenziarsi, per cui convinci un cliente ad acquistare da te.

identità-del-marchio

Quando fai branding, affinché un marchio sia efficace, deve essere facile da riconoscere e da ricordare per i consumatori.

Quanto studi la concorrenza, tieni conto di queste domande necessarie che devi porti:

  • Il concorrente è coerente con la messaggistica e identità visiva su tutti i canali?
  • Qual è la qualità dei prodotti o servizi della concorrenza?
  • La concorrenza ha recensioni dei clienti o menzioni sui social che si possono leggere?
  • In che modo il concorrente commercializza la propria attività sia online che offline?

Determina il pubblico a cui è destinato il tuo marchio

Nell’attività di branding, concentrati su un pubblico ben preciso, perché non puoi essere tutto per tutti.

Creare un marchio significa anche tenere in considerazione chi esattamente stai cercando di raggiungere e pertanto, adatterai la tua strategia e comunicazione per soddisfare le loro precise esigenze.

La chiave è essere specifici. Scopri in dettaglio i comportamenti e lo stile di vita dei tuoi consumatori.

Ecco alcuni esempi:

  • Invece di “tutte le mamme”, potresti restringere la nicchia sulle “mamme single che lavorano a tempo pieno da casa”;
  • Se ti rivolgi a studenti universitari, un esempio potrebbe essere quegli studenti che studiano all’estero durante l’estate;
  • Chiunque abbia bisogno di un lavoro, non è un target di nicchia. Ma i pensionati che cercano di rientrare nel mondo del lavoro, potrebbe esserlo.

Creare un marchio: conoscere il potenziale acquirente

La creazione del marchio si basa sulla comprensione reale del potenziale cliente. Perciò dovresti riuscire a recuperare questo tipo di informazioni, nel costruire il profilo del tuo target:

  • Età;
  • Genere;
  • Posizione;
  • Reddito;
  • Livello scolastico

A tali informazioni devi però anche aggiungere ulteriori dettagli:

  • Motivazioni;
  • Obiettivi;
  • Punti dolenti;
  • Affinità del brand.

Il tuo desiderio è di trovare la persona giusta che legge i tuoi contenuti, che fa clic sui tuoi annunci, che diventi parte della tua lista di newsletter, etc, giusto?

Branding: la missione del tuo marchio

Devi creare una chiara espressione di ciò che la tua azienda fa e con passione: solo in questo modo al pubblico trasferisci il tuo reale valore.

Questa dichiarazione di intenti del marchio deve essere chiara e di forte impatto; tutto, dal logo, allo slogan, al messaggio e così via, deve riflettere la tua mission.

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Vediamo alcuni esempi per chiarirci le idee.

Conosciamo tutti lo slogan della Nike: Just Do It. Abbiamo però presente quale sia la loro mission?

Il loro valore è: “Portare ispirazione e innovazione a ogni atleta del mondo“.

A questa dichiarazione Nike aggiunge una nota a piè di pagina: “Se hai un corpo, sei un atleta“. Con tale nota, quanto ampio diventa il loro pubblico di destinazione!

L’azienda ha così costruito un livello di reputazione e un seguito tale da poter aumentare il target per accogliere ogni “corpo”.

Quando esegui il branding della tua attività, inizia in piccolo e ricorda di concentrarti prima sul pubblico di nicchia di destinazione.

Con il tempo e la fedeltà al marchio che cresce, puoi allora espandere la tua portata.

Delinea qualità e vantaggi offerti dal tuo brand

Ti ritroverai sempre a che fare, con marchi che hanno budget maggiori e più risorse per comandare sul proprio settore.

Ma i tuoi prodotti, servizi e vantaggi, appartengono esclusivamente a te.

Supponendo perciò che ormai conosci il tuo pubblico di destinazione, dai loro un motivo per scegliere il tuo marchio rispetto ad un altro.

Qui non si tratta solamente di una lista di funzionalità che il tuo prodotto o servizio offre. Pensa a come fornisci valore che migliora la vita dei consumatori.

Ecco alcuni esempi:

  • Servizio clienti più autentico e trasparente;
  • Un modo migliore per supportare la produttività;
  • Riduzione dei costi con un’opzione più conveniente;
  • Risparmio di tempo nelle attività quotidiane.

Anche in questo caso portiamo come esempio un noto marchio: Apple.

Essa non è solo un’azienda di computer e strumenti di tecnologia o telefonia. Una delle loro qualità chiave è un design pulito e un vantaggio, la facilità d’uso.

In qualsiasi ambito, Apple ricorda sempre ai clienti che i suoi prodotti possono essere utilizzati immediatamente.

Creare un marchio: forma la tua voce unica

La voce del tuo marchio dipende dalla mission, dal pubblico e dal settore in cui sei.

Ciò sta a significare che è il modo in cui comunichi con i tuoi clienti e come ti rispondono.

La voce del marchio potrebbe infatti essere:

  • Professionale;
  • Amichevole;
  • Orientata al servizio;
  • Autorevole;
  • Tecnica;
  • Promozionale;
  • Conversazionale;
  • Informativa.

Devi quindi scegliere quella voce che rispecchia il tuo cliente target. Se trovi quella corretta hai maggiore possibilità di entrare in contatto con i consumatori.

In questo caso è infatti importante quando pubblichi articoli sul tuo blog, o crei dei post sui social media.
Mantenere una voce coerente, aiuterà l’immagine del tuo marchio a essere riconosciuta su più canali allo stesso modo.

Branding: creare un logo e uno slogan

Quando pensi a come creare un marchio riconoscibile e di valore, una delle prime cose che vengono in mente è l’immagine, ovvero il logo e lo slogan.

Il logo apparirà su tutto ciò che riguarda la tua attività: diventerà la tua identità, il biglietto da visita e il riconoscimento visivo di ogni tua promessa.

I marchi oggi, utilizzano media attivi, quindi è consentito ormai incorporare animazioni e interazioni nel design del logo, che appunto non è più necessario mantenere statico e immutabile.

Spesso viene anche aggiunto un suono quando il logo viene lanciato. Degli esempi sono Netflix o Xbox. Non abbiamo nemmeno bisogno di vedere il logo, il suono è così riconoscibile che sappiamo già con quale marchio abbiamo a che fare.

Rimani fedele alla costruzione del tuo marchio

A meno che non decidi di cambiare il tuo marchio in qualcosa di più efficace sulla base di una risposta misurata del consumatore, la coerenza è fondamentale.

Fai riferimento alla tua strategia del marchio, ogni volta che devi prendere una decisione sull’identità e sul marketing.

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Una volta che hai stabilito la voce del marchio, usala per ogni contenuto che crei. L’incoerenza confonderà i tuoi clienti e renderà più difficile la costruzione del marchio a lungo termine.

Altro esempio è la nota azienda Starbucks. La loro mission è: “Ispirare e nutrire lo spirito umano: una persona, una tazza e una città alla volta“.

Infatti in ogni negozio trovi sempre un Wi-Fi gratuito, tavoli grandi e musica rilassante per chattare facilmente con gli altri. Scrivono sempre il tuo nome sul tuo caffè per un tocco personale in più.

Branding: costruire la consapevolezza del marchio

Avendo quindi visto come impostare la creazione di un marchio riconoscibile e unico, non ci resta che capire come costruirne consapevolezza attraverso il marketing, il coinvolgimento e la creazione di comunità.

Utilizzo del sito web

Il tuo sito web è lo strumento più importante per la tua attività di branding.

Esso è il luogo che i tuoi clienti visiteranno per saperne di più sulla tua attività e agire quando saranno pronti.
L’esperienza dell’utente all’interno del sito deve essere eccezionale per convertire, ma i tuoi messaggi devono raccontare la storia e il valore del tuo marchio.

E’ bene perciò scegliere una piattaforma professionale su cui costruire il sito e poi pubblicare i propri contenuti. E’ inoltre essenziale che si carichi velocemente e sia mobile-friendly.

SEO e Content Marketing

Per aumentare la consapevolezza del marchio e generare traffico organico pertinente al tuo sito web, è necessaria l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e il contenuto giusto.

Devi sviluppare una strategia completa che affronti i fattori essenziali di ranking dei motori di ricerca e creare contenuti di valore che soddisfino le intenzioni dell’utente.

Quando crei un blog per il tuo marchio, considera sempre:

  • Quale contenuto si adatta al tuo pubblico di destinazione?
  • In che modo il contenuto verrà trovato nei risultati di ricerca organici?
  • Qual è la frequenza e la pianificazione ottimale della pubblicazione?
  • Qual è il piano per promuovere il contenuto?

Social media marketing

I consumatori esperti, utilizzano spesso i social network per prendere la decisione di acquistare da un marchio; sono circa il 74%.

In che modo il tuo marchio può educare, comunicare e coinvolgere al meglio i clienti attraverso i social media?

Queste sono le migliori pratiche di marketing sui social:

  • Curare i contenuti rilevanti;
  • Pubblicazione di contenuti originali;
  • Coinvolgimento e costruzione della comunità;
  • Pubblicità a pagamento.

Email marketing

Lo sapevi che la percentuale di clic più alta verrà dalle email che invii alla tua lista? Non sottovalutare il potere della creazione di elenchi nelle prime fasi del processo di costruzione del marchio.

La tua lista di email marketing, devi pensarla come la tua comunità più affiatata.

Per creare la tua lista puoi usare vari moduli di attivazione sul tuo sito web:

Non tutti i messaggi di posta elettronica devono essere orientati alla vendita perché i consumatori possono trovarsi in diversi punti di quello che è il percorso verso l’acquisto.

Per questo motivo il pubblico viene poi suddiviso e canalizzato all’interno del processo di email marketing, in modo tale da fornire il contenuto giusto al momento giusto e alla persona giusta.

Pubblicità a pagamento

Creare una campagna pubblicitaria a pagamento di successo, comporta una serie di sfide. Infatti ci sono più elementi che contribuiscono all’efficacia complessiva dei tuoi annunci pay-per-click (PPC).

Una campagna di annunci a pagamento su piattaforme come Google Ads o Facebook si basa molto su:

  • Obiettivi pubblicitari a pagamento intelligenti;
  • Un pubblico di destinazione ben definito;
  • Monitoraggio delle prestazioni;
  • Contenuto e design creativo convincenti;
  • Split test per l’ottimizzazione;
  • Utilizzo delle giuste parole chiave.

Il fascino della pubblicità a pagamento è che può produrre risultati rapidi a breve termine. Ma se non fai attenzione può prosciugare il tuo budget e così come si interrompono gli annunci, di conseguenza anche l’acquisizione di lead ed eventuali vendite.

Risorse utili

Per facilitare il lavoro, si rendono disponibili e consigliate alcune risorse che permettono di fare al meglio l’attività di branding:

Conclusioni

Il branding può essere una delle cose più significative che puoi fare per la tua attività nuova oppure già esistente.

Un solido processo di costruzione del marchio può trasformare la tua attività da piccolo attore in un concorrente di successo.

Scoprirai che i tuoi clienti svilupperanno un livello di fiducia più profondo per il tuo marchio e saranno più propensi ad acquistare ciò che stai vendendo.

Ricorda di sviluppare un messaggio coerente e un’identità visiva per rafforzare il tuo brand e la tua mission.

Integra il tuo marchio in ogni aspetto dell’esperienza del cliente: dalla tua vetrina, al tuo sito web, alle tue interazioni personali.

Ma soprattutto, inizia sempre sviluppando prima la tua strategia del marchio.

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