Come indicizzare un sito: 10 consigli utili

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Ti senti sopraffatto dalle infinite opzioni che suggeriscono come indicizzare un sito? E’ normale, perché in realtà il posizionamento di un sito web nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca, si fonda su tante attività connesse anche tra di loro.

Ma concentriamoci su un obiettivo: aiutare Google, il gigante dei motori di ricerca, a fargli sapere che il nostro sito c’è, è presente e attivo.

Innanzitutto mi sembra giusto ricordare come sia importante che tu abbia realizzato un sito professionale, evitando di cadere nell’errore di creare un blog gratuito e con un sotto-dominio: avresti serie difficoltà a posizionarti!

Nel caso volessi chiarirti questo dubbio, puoi consultare l’articolo che spiega come creare un sito web professionale.

Ho selezionato 10 consigli utili che sicuramente ti aiuteranno a far conoscere il tuo sito ai motori di ricerca.

Registra il tuo sito su Google Search Console

Google Search Console è un servizio gratuito di Google, che permette di registrare il tuo sito web e la tua Sitemap, così da essere indicizzato.

La Sitemap non è altro che un file che contiene tutti gli URL di un sito secondo una gerarchia. E’ quindi una mappa del sito che agevola la navigazione degli utenti, ma è utile in fase di scansione e indicizzazione da parte dei motori di ricerca.

Quando invii la tua Sitemap a Google Search Console, stai semplicemente dicendo che il tuo sito esiste. Ma puoi fare anche altro con questo strumento:

  • Verificare i collegamenti esterni al tuo sito;
  • Assicurarsi che Google non riscontri degli errori di scansione;
  • Puoi anche far sapere a Google che esistono versioni diverse del tuo sito per paesi diversi;
  • Visualizzare i tipi di query di ricerca che indirizzano il traffico verso il tuo sito;
  • informa Google quando hai aggiornato un contenuto.

Esistono delle pagine guida di Search Console, che possono aiutarti in modo ancora più approfondito a capire come massimizzare la visibilità del tuo sito.

Come indicizzare un sito: registralo su Google MyBusiness

Se hai un’attività offline, ma hai deciso di espandere il tuo business, trovando nuovi clienti online, un modo per farti conoscere è quello di registrare il tuo sito su Google MyBusiness.

Grazie a questa registrazione, nella quale indicherai la posizione geografica della tua azienda, potrai comparire nei risultati di ricerca geografica pertinenti a ciò che offri e commercializzi.

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Uno strumento gratuito per farti trovare dai tuoi potenziali clienti

Facciamo un esempio: se hai una cartoleria ad esempio in un quartiere di Milano e qualcuno, nel suo smartphone o pc inserisce una frase di ricerca su Google, come “cartoleria Milano“, potresti sorprenderti.

Infatti il suo indirizzo IP, che risulta identificato in un determinato luogo fisico, ovvero nel quartiere o nei pressi della tua cartoleria, nei risultati di Google gli farà vedere la tua attività, in questo caso in una posizione superiore rispetto ad altre attività simili.

Google MyBusiness è uno strumento che fa parte della SEO locale e, se la tua attività si basa sull’attrarre clienti nella tua area geografica, registrarti a questo servizio è assolutamente vitale.

Tieni aggiornati i vari campi di questo servizio come orari di apertura e chiusura o eventuali contatti telefonici.

Un suggerimento: incoraggia i clienti a recensire la tua attività su Google; infatti avere delle stelle accanto al nome della tua azienda può aumentare la percentuale di clic, tanto che molti esperti di SEO ritengono possa avere un effetto positivo sui risultati di ricerca.

Fai caricare il tuo sito nel modo più veloce possibile

Dal 2010 Google utilizza la velocità del sito come segnale di classifica, quindi in base a questa informazione è necessario assicurarsi che il tuo sito stia caricando il più velocemente possibile.

Dovresti pertanto assicurarti di:

  • limitare al minimo l’uso degli script e utilizzare le immagini solo quando sono realmente utili per i tuoi contenuti;
  • mantenere le dimensioni dei tuoi file di immagine abbastanza piccole ma senza perdere in qualità;
  • usare un hosting veloce.

Come puoi verificare questo dato?
Ci sono degli strumenti come Page Speed Insights di Google, che analizza i contenuti di una pagina web e genera dei suggerimenti per renderla più veloce.

Velocità di caricamento per i dispositivi mobili

E’ davvero importante garantire che il tuo sito web sia caricato abbastanza velocemente su un dispositivo mobile, in modo tale che sia sempre positiva l’esperienza di navigazione degli utenti.

Anche questo aspetto infatti incide sul come indicizzare un sito: Google pone una forte enfasi su siti che si caricano rapidamente sui dispositivi mobili, con posizioni più elevate nella ricerca.

Gli studi del settore dimostrano come il 29% degli utenti di smartphone, passerà ad un altro sito se non è soddisfatto delle prestazioni.

Google inoltre preferisce che le versioni del sito per dispositivi mobili, siano prive di ingombri come ad esempio tanti di quei popup invadenti che spesso ci capitano.

Questi popup non fanno altre che rallentare il caricamento del sito e rendono poco piacevole la navigazione sul mobile.

Come indicizzare un sito: identifica le parole chiave

Il tema della parole chiave è molto legato alla produzione dei contenuti: se vuoi sapere come scrivere un articolo SEO, ottimizzato per i motori di ricerca, leggi pure qui.

Per scoprire quali sono le migliori parole chiave per il tuo sito, devi eseguire una ricerca. Questa la puoi fare utilizzando gli strumenti professionali, che ti permettono di avere queste informazioni:

  • le parole chiave utilizzate dagli utenti per cercare prodotti o servizi che sono simili ai tuoi;
  • il volume delle ricerche per ogni parola chiave;
  • il livello di difficoltà nel classificare ogni parola chiave (un dato che si basa sul numero dei siti o pagine che ottengono dei buoni risultati per tali keyword).

Avendo queste tre informazioni sarai già in grado di generare quei contenuti che hanno al loro interno parole chiave che generano traffico, ma che allo stesso tempo hanno ancora un basso livello di concorrenza.

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Scegli le parole chiave che cercano gli utenti sui motori di ricerca

Dove aggiungi le tue parole chiave?
Nei titoli, nella meta descrizione, nelle intestazioni, nel contenuto e negli URL.

Gli URL devono essere “puliti” , ovvero con struttura semplice e comprensibili.
Se ad esempio hai una cartoleria e vendi penne blu, l’URL della pagina che contiene la’articolo che parla delle penne blu sarà: iltuodominio.com/penne-blu/.

Questi accorgimenti sono essenziali se vuoi sapere come indicizzare un sito e scalare le posizioni nei risultati di ricerca!

Come indicizzare un sito: pay per click e posizionamento organico

Hai appena realizzato il tuo sito web e stai scrivendo i primi post, ma vuoi che le tue pagine appaiano nelle prime posizioni di Google. Come fare?
Hai due soluzioni: una più rapida, pagando la pubblicità su Google e la soluzione a medio/lungo termine senza costi, attraverso la classificazione organica.

Pay per click

Questo è il modo più rapido per arrivare in prima pagina su Google per una determinata parola chiave: pagare un annuncio.

Quindi ti iscrivi a Google, scegli una parola chiave che identifica il tuo target e fai un’offerta (come un’asta), su quanto desideri pagare ogni volta che qualcuno fa clic sul tuo annuncio.
Più alta è la tua offerta, più in alto sarà il tuo annuncio nella parte superiore della pagina dei risultati a parità di altre condizioni.

In genere è consigliabile impostare un budget giornaliero, così che nel momento in cui viene rispettato, Google non mostri più il tuo annuncio e non riceverai nessun addebito non essendoci più clic.

Adottare questo sistema per diversi settori può essere non eccessivamente costoso.
In ogni caso serve davvero molta attenzione, perché progettare, gestire e ottimizzare una campagna Adwords non è una cosa da principianti: infatti esistono centinaia di impostazioni e funzioni diverse e, settando qualcosa di non corretto, potrebbe farti perdere molti soldi senza vedere dei risultati.

Posizionati organicamente

Come indicizzare un sito web in modo organico?
Sicuramente questo sistema non comporta dover pagare Google, ma un’attenta e a lungo termine ottimizzazione di molti fattori.
Questa pratica di ottimizzazione si chiama Search Engine Optimization (SEO).

Vediamo quali sono i fattori che influenzano il posizionamento:

  • Qualità e lunghezza del contenuto della tua pagina: i tuoi contenuti devono essere pieni di informazioni uniche, utili e a beneficio dei tuoi lettori;
  • Qualità e numero di link in entrata: se altri siti si collegano ai tuoi articoli, è come un voto di fiducia che Google terrà in considerazione e ti posizionerà più in alto;
  • Il sito web: navigabile, con un’ottima velocità di caricamento e ottimizzato per i dispositivi mobili;
  • Parole chiave: non eccedere con la ripetizione continua della stessa parola chiave. Il testo deve essere naturale e contenere parole pertinenti che ruotano attorno alle keyword che ad esempio un software SEO ti ha suggerito;
  • Autorità del nome di dominio: più tempo ha il dominio e più pagine di contenuti di qualità sono presenti sotto quel dominio e meglio è;
  • Pagine protette: sia agli utenti che a Google, piace vedere pagine sicure: queste devono essere caricate tramite https;
  • Struttura dell’URL: come abbiamo visto in precedenza, è bene siano di semplice struttura e “puliti”.

Come indicizzare un sito: crea backlink

Se vuoi sapere come indicizzare un sito, di certo devi concentrarti bene sull’attività di backlink.
Vale a dire che sono link che da altri siti rimandano al tuo sito web e pertanto Google gli attribuisce molta importanza, ritenendo il tuo sito meritevole di scalare posizioni nei risultati di ricerca.

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Dai valore al tuo sito grazie all’attività di backlink

Esistono due modi principali per generare backlink:

  • tramite divulgazione, chiedendo ai proprietari di altri siti o blog di includere nei loro contenuti dei collegamenti ai tuoi;
  • scrivendo dei post di alta qualità per la propria nicchia e che, rivelandosi utili, possono attirare un pubblico rilevante che potrebbe creare dei backlink a quei tuoi contenuti.

Evita quindi di stabilire relazioni con chi ti promette migliaia di backlink ma che poi si rivelano di bassa qualità per te, portando Google a penalizzare il tuo sito, pensando sia solo un’attività di spam.

Invece sono importanti i collegamenti da siti web di qualità superiore, in questo modo hai maggiore possibilità di aumentare la visibilità del sito e avere un trend in crescita di maggiore traffico.

Promuovi i tuoi contenuti sui Social

Ricordiamoci di non trascurare i canali social come strumenti che possono velocizzare la conoscenza del nostro sito agli utenti interessati.

Una buona strategia ad esempio è quella di promuovere i tuoi post nelle pertinenti community online: ad esempio sui gruppi facebook o sui forum.

Non fare però questa attività in modo da sembrare che stai spammando, invadendo queste community con i tuoi contenuti uno dietro l’altro.
Stabilisci invece delle interazioni, commenta, esprimi i tuoi valori e le tue opinioni e al momento giusto indica il tuo contenuto che in quel caso si potrebbe rivelare utile da approfondire.

Crea ad esempio un profilo o anche una pagina sui canali social dove interagisce il pubblico che potrebbe essere interessato a te, creando interesse e interazione.
Con l’uso intelligente e strategico di questi canali, anche in modo gratuito puoi portare traffico al tuo sito web.

Come indicizzare un sito: anche Youtube ti aiuta

In base al tipo di attività che hai o servizi che offri, avere un canale Youtube può aiutarti a posizionarti ed essere visibile online a più persone.
Su Google sono importanti le parole chiave e l’intento di ricerca, mentre su Youtube il fattore rilevante è il coinvolgimento elevato.
Si tratta di metriche come il mi piace, percentuale di clic, tempo medio di visualizzazione, etc.

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Sfrutta questa piattaforma per indicizzare il tuo sito web

Più gli utenti rimangono sulla piattaforma, più questa ti premia e ti da visibilità.
Pertanto quando realizzi un video su Youtube, devi fornire un contenuto multimediale utile per i tuoi utenti, così da rimandarli poi al tuo sito web. Tieni quindi in mente questi passaggi:

  • Fai ricerche per parole chiave: puoi usare lo strumento di parole chiave di Youtube e scegliere come target argomenti che hanno volumi di ricerca;
  • identifica l’intento di ricerca: sarebbe il motivo per cui qualcuno cerca una query. Ad esempio inserisci una parola chiave e vedi quali sono i primi 5 risultati per farti un’idea;
  • Crea il tuo video che sia coinvolgente e risponda agli intenti di ricerca;
  • Ottimizzazione video on-page: vale a dire ottimizzarlo dal punto di vista SEO, quindi con titolo, descrizione, tag e miniatura;
  • Pubblica e promuovi: sappi che le prime 24-48 ore sono un momento critico. Logicamente, dovresti pubblicare, secondo le analisi di Youtube, nel momento migliore, rispondere ai commenti e promuoverlo tramite newsletter, social media etc.

Come indicizzare un sito: i podcast

Questa è una realtà che negli ultimi tempi sta avendo una tendenza in continua crescita e in modo anche esponenziale.
Ad esempio, il 44% della popolazione americana ha almeno ascoltato un podcast.
Vale a dire che per dare visibilità al tuo sito web, puoi usare i podcast come canale di marketing.

Realizzare un podcast non è un lavoro semplice: devi attrezzarti degli strumenti professionali per avere un prodotto che sia apprezzato.
Se non hai al momento questa possibilità, puoi però pensare in un altro modo.

I podcast infatti hanno bisogno di ospiti, perciò puoi essere tu quell’ospite: creerai interazione e avrai un canale dove con la giusta strategia puoi parlare della tua attività e far valere la tua autorità.

Come trovi le opportunità di podcast? Su Google naturalmente, cercando i migliori podcast (per la nicchia che ti interessa), ottenendo numerosi elenchi.

Aggiorna i contenuti obsoleti

Spesso può essere anche utile e strategico andare a rivedere alcuni contenuti scritti in precedenza e aggiornarli.
Come facciamo a capire se un post non ha più la visibilità di prima?
Basta analizzare i dati con quei software che verificano per quali parole chiave ti stai posizionando e gli eventuali concorrenti che a loro volta, nella tua nicchia cercano di scalare le posizioni.

Anche Google Analytics ti aggiorna su quelle pagine che hanno un trend di traffico in diminuzione.

Alcune volte, delle cadute di ranking, non si hanno perché hai delle parti dei tuoi contenuti obsoleti, ma per altre motivazioni quali:

  • screenshot;
  • processi;
  • statistiche;
  • collegamenti interrotti;
  • anno nel titolo.

A volte dovrai aggiornare solo alcune sezioni obsolete, altre volte sarà necessaria la riscrittura dell’articolo per intero.

Conclusioni

Avere le giuste informazioni su come indicizzare un sito, rappresenta la porta di accesso verso la scalata delle posizioni sui motori di ricerca.
In particolare ci siamo concentrati su strategie che richiedono risorse economiche limitate ma che possono nel medio/lungo periodo dare degli ottimi risultati.

Nel caso avessi del budget disponibile puoi sempre acquistare traffico a pagamento da Google, Facebook e altre piattaforme che lo consentono.

Per raggiungere determinati risultati devi sempre partire da:

  • un sito web realizzato in modo professionale e che sia performante;
  • dotarti dei software che fanno il duro lavoro di ricerca al posto tuo;
  • analizzare sempre i dati e adottare le soluzioni per migliorare gli aspetti critici.
Jetpack

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