Content marketing: la guida per una strategia di contenuti di successo

content-marketing

Lo sapevi che circa il 63% delle aziende non ha una strategia di content marketing documentata?
Non sorprende pertanto, che coloro che invece hanno una strategia, riscontrino maggiori probabilità che i loro contenuti abbiano successo.

Senza una strategia, avere successo o fallimento è una questione di fortuna o il rischio di sprecare tempo e risorse.

Infatti ulteriori ricerche, dimostrano come una percentuale simile, ovvero il 64%, afferma che imparare a costruire una strategia di content marketing sia uno dei maggiori bisogni di formazione.

Il content marketing, sappiamo essere un metodo che indirizza traffico al tuo sito web, utilizzando contenuti capaci di generare dei lead e costruire relazioni con potenziali clienti.

In questa guida vedremo come funziona la strategia dei contenuti e come svilupparla, insieme agli strumenti adatti che potranno esserti sempre di aiuto nella tua attività.

Cos’è il Content Marketing

Nella sua definizione classica, il content marketing è: la pratica di fornire contenuti agli utenti al fine di attirarli al tuo sito e incoraggiarli ad interagire con il tuo marchio. Esso è strategico, con obiettivi specifici per tutto ciò che crei.

Ci sono diversi tipi di contenuti che rientrano nella strategia di content marketing:

  • Blogging: che può avvenire nel tuo sito o coinvolgere guest blogging per altre pubblicazioni, includendo testo, immagini, infografiche e video;
  • E-book o white paper: che vengono spesso utilizzati come lead magnet per acquisire informazioni come l’email del potenziale cliente;
  • Newsletter via e-mail: che permettono di costruire relazioni con i tuoi lettori e incoraggiarli a tornare al tuo sito;
  • Webinar e altri contenuti video: che in genere aiutano a trasmettere la personalità del tuo marchio e aumentare il coinvolgimento;
  • Pagine di destinazione: che indirizzano gli utenti a fare clic su un pulsante per trovare ulteriori informazioni o direttamente per convertire in acquisti (scopri qui cosa utilizzare per crearle).

Come funziona il content marketing per l’Inbound Marketing?

L’inbound marketing è quell’attività volta ad attirare clienti attraverso contenuti coinvolgenti e pertinenti. E’ differente dal marketing in uscita che invece si basa su chiamate per vendere, annunci social e campagne e-mail, che raggiungono attivamente il cliente.

Quindi il content marketing è una tattica dell’inbound marketing e camminano perciò di pari passo.

Con la strategia dei contenuti le persone arrivano a te in varie fasi di quello che possiamo chiamare funnel di vendita digitale. Infatti il traffico al tuo sito arriverà da:

  • Ricerca organica: quando i tuoi contenuti sono ben ottimizzati, tanto da ottenere un buon posizionamento nei risultati di ricerca;
  • Post social organici e a pagamento;
  • Post social che sono diventati virali;
  • Influencer o blogger con cui hai collaborato per condividere contenuti brandizzati.
inbound-marketing

Se ti stai chiedendo come mai molte grandi aziende hanno investito molto in quella che chiamiamo user experience, blog, e-book, infografiche, app, video è dovuto a questo:

  • il 70% degli esperti di marketing, sta investendo attivamente nel content marketing;
  • il content marketing produce 3 volte più lead rispetto al marketing in uscita;
  • il 70% degli intervistati ha affermato che la SEO è migliore del PPC per generare vendite;
  • il 55% degli esperti di marketing, afferma che la creazione di contenuti del blog è la loro principale priorità di marketing in entrata;
  • l’86% dei professionisti del marketing, dichiara che disporre di una buona strategia per i contenuti è una delle chiavi principali del proprio successo.

Come sviluppare una strategia di content marketing

Senza una strategia, un ottimo contenuto risulta abbastanza inutile e questo risulta essere uno dei più grandi errori di marketing che diversi marchi commettono costantemente.

Per non rimanere perciò nel vago e creare una strategia di content marketing che funzioni, ti spiego cosa dovrai fare.

Scegli i tuoi obiettivi

Il content marketing ti aiuta a raggiungere una serie di obiettivi molto diversi. La chiave è sapere quali stai cercando di raggiungere, cioè capire cosa vuoi che il tuo content marketing faccia effettivamente.

E’ inutile non sottolineare che per la maggior parte delle aziende o liberi professionisti, l’obiettivo finale sarà sempre quello di ottenere più clienti e di conseguenza più vendite.

I diversi obiettivi strategici su cui puoi concentrarti includono:

  • Incremento delle vendite immediato;
  • Ottenere più traffico sul tuo sito tramite condivisione social o SEO;
  • Migliorare la SEO complessiva del tuo sito, rivedendo l’esperienza dell’utente, contenuti ottimizzati, CTA migliorati, backlink, etc;
  • Costruire la consapevolezza del marchio;
  • Affermarti come esperto del settore;
  • Generare nuovi contatti;
  • Aumentare il numero di iscritti alla tua newsletter;
  • Aumentare il coinvolgimento.

La tua strategia di content marketing può quindi prendere in considerazione alcuni o anche tutti gli obiettivi sopra menzionati, ma è importante allo stesso tempo notare esattamente cosa vuoi ottenere sia con la strategia complessiva, che con ogni singolo contenuto.

E’ in genere una buona idea iniziare con uno o due obiettivi e poi cambiarli o espandersi una volta che hai registrato un buon ROI.

Imposta i tuoi KPI di content marketing

Gli indicatori chiave di prestazione (KPI), sono quelle metriche che osserverai per valutare i tuoi progressi in base agli obiettivi che hai fissato.

Se ad esempio, la generazione di lead è il tuo principale obiettivo, utilizzerai un contenuto di valore come un e-book, che farai scaricare dopo che l’utente avrà compilato un modulo di acquisizione dati.
In questo caso quindi, il tuo KPI sarà il “numero di downolad” di quell’e-book. Imposta perciò un obiettivo realistico (ad esempio 100 download al mese) e, se lo raggiungi, puoi capire se la tua tattica ti ha portato verso il tuo obiettivo generale e in prospettiva anche più lontano.

KPI

Se non sai da dove iniziare, concentrati su queste KPI:

  • Vendite: il numero di conversioni che puoi anche monitorare in Google Analytics, una volta che hai impostato il monitoraggio delle conversioni;
  • Traffico del sito: il numero di visitatori del sito web e, tramite sempre Google Analytics, vedere quali post stanno portando più traffico;
  • Autorità SEO: ovvero il tuo ranking sui motori di ricerca, che puoi trovare e monitorare tramite strumenti professionali;
  • Consapevolezza del marchio: tieni traccia delle menzioni sui social media del tuo brand, al fine di vedere cosa dicono le persone;
  • Generazione di contatti e abbonati e-mail: monitora le nuove iscrizioni di lead, tenendo sotto controllo la crescita della tua lista e-mail. Assicurati di guardare il numero di nuove iscrizioni e non solo il totale complessivo, perché una certa quantità di abbandono è normale;
  • Coinvolgimento sul sito: analizza e misura i commenti e le condivisioni sui social che avvengono direttamente dal tuo post.

Ottimizza i tuoi contenuti

Per ogni singolo post che scrivi, un’infografica che progetti o un video che crei, dovresti avere in mente un obiettivo specifico.
In questo modo sei in grado di dare agli utenti delle azioni che possono intraprendere in modo diretto e senza dubbi.

Le azioni specifiche che puoi intraprendere per ottimizzare i post in base ai tuoi obiettivi specifici includono:

  • Vendite: menziona i prodotti nei tuoi post e includi un link verso la fine di essi con un forte invito all’azione che li esorta a dare un’occhiata;
  • Traffico sul sito: incoraggia la condivisione sui social e assicurati che i tuoi contenuti siano pertinenti e pieni di tag H2, che ti aiuteranno a posizionarti bene;
  • Autorità SEO: collega i tuoi contenuti ad altri siti di alto valore e alta autorità;
  • Generazione di contatti e iscrizioni alla tua newsletter: posiziona i pulsanti CTA nel tuo post, incoraggiando le iscrizioni e-mail e utilizza un widget di attivazione sul lato del tuo post. Questo può per esempio contenere un lead magnet come un e-book o una consulenza gratuita;
  • Coinvolgimento sul sito: consente agli utenti di lasciare commenti sul tuo sito e sotto ogni post;
  • Condivisione social: approfitta dei pulsanti di condivisione social che rendono semplice per i tuoi lettori condividere un tuo articolo.

Misura i tuoi risultati

Una volta che la tua strategia di content marketing è attiva e stai pubblicando nuovi post, video o altro tipo di contenuti, è il momento di vedere come stai progredendo verso i tuoi obiettivi.

Tieni d’occhio quale contenuto ha il rendimento migliore. Poniti queste domande:

  • I video più brevi ottengono più risultati di quelli più lunghi?
  • Le infografiche ottengono più condivisioni sui social rispetto agli articoli di testo?
  • Alcuni tipi o argomenti di post ricevono più clic sugli inviti all’azione?

Grazie a Google Analytics, avrai modo di capire tutto ciò che accade sul tuo sito, incluso dove ricevi il tuo traffico, su quali pagine i visitatori accedono, come si muovono nel sito e quanto tempo rimangono. E’ gratuito e facile da installare.

Se ad esempio stai portando molto traffico dai social, ma i visitatori “rimbalzano” rapidamente dalla tua pagina o non intraprendono alcuna azione, questo non vuol dire che i social non siano dei buoni canali di traffico.
Può per esempio essere che i tuoi sottotitoli siano fuorvianti e le persone non rimangono una volta che vedono di cosa tratta effettivamente il tuo contenuto.

Altro esempio: se i tuoi visitatori leggono addirittura tre post del tuo blog, ma poi non si registrano per scaricare l’e-book che offri, bisogna capire il perché. Forse l’e-book non è correlato al contenuto dell’articolo? Non è rilevante? Non hai ottimizzato la pagina di destinazione per spiegare il valore dell’e-book?

Continua quindi a misurare, analizzare e adattare regolarmente i tuoi contenuti.

Conosci il tuo pubblico?

Per una strategia di content marketing di successo, dovrai essere chiaro su chi è il tuo pubblico, in modo da poter creare il contenuto giusto per raggiungerlo. Ci sono tre azioni chiave de devi intraprendere:

  1. Raccogli dati demografici: analisi web, dei social e degli abbonati alla tua newsletter, forniranno i dati di cui hai bisogno. Inoltre potresti ottenere informazioni sui loro interessi principali: ad esempio in Google Analytics alla sezione >Pubblico >Interessi > Panoramica. Anche i dati che offrono i social media sono simili come ad esempio gli Insight della pagina Facebook.
  2. Ottieni feedback dai clienti: Se riesci a raccogliere le opinioni dei tuoi clienti, capirai come si sentono riguardo al contenuto che produci, quali soni i loro bisogni più urgenti e come affrontare i loro problemi.
  3. Crea Buyer Personas: sarebbe la descrizione perfetta del tuo cliente, di cui conosci dati, interessi, opinioni, problemi e bisogni, verso cui indirizzare al meglio i tuoi contenuti a loro adatti.

La distribuzione del content marketing

La distribuzione fa parte della tua strategia di content marketing. Sperare infatti che le persone ti trovino organicamente, attraverso la ricerca su Google non è mai abbastanza, anche se il tuo sito ha un’ottima autorità e sa competere con altri siti della tua stessa nicchia.

Quando si tratta di distribuzione dei contenuti, significa essere proattivi e intenzionali. I tuoi post, video o infografiche è bene che siano davanti a quanti più occhi possibile.

Social media

Sono uno dei metodi di distribuzione più popolari in circolazione. Probabilmente avrai già creato la pagina Facebook della tua attività, quindi la condivisione di post, video e infografiche sui tuoi canali social aiuta ad indirizzare il traffico e le condivisioni.

La condivisione dei tuoi contenuti sulle piattaforme social è il pane quotidiano della distribuzione.

Pubblica su altri siti

Questa è una strategia che per certi aspetti è meno sotto il tuo controllo, ma che ti dà l’opportunità di affermare maggiormente la tua reputazione e di conseguenza ricollegarti ai tuoi contenuti, perché verrà portato maggiore traffico verso il tuo sito web.

Puoi condividere i post del tuo blog anche in gruppi Facebook oppure forum online pertinenti, ma devi fare attenzione. Non vuoi infatti essere visto come uno spammer e molti di questi luoghi hanno delle regole contro la promozione delle tue cose.

Un esempio di come agire può essere questo: se qualcuno fa una domanda a cui un tuo post potrebbe rispondere, a questo punto rispondi brevemente alla domanda e puoi dire: “leggi di più nel post completo che ho scritto qui se sei interessato” e lo colleghi con un link.

Campagne PPC

Se hai il budget per farlo, la campagne pay-per-click sono un’eccellente opzione.

Puoi utilizzare Google Ads per aiutare i tuoi contenuti a salire in cima alle SERP nelle ricerche pertinenti. Puoi anche utilizzare Facebook Ads e LinkedIn Ads, per mettere i tuoi contenuti direttamente di fronte al pubblico desiderato.

Questi strumenti infatti suddividono il pubblico in base a criteri di targeting come interessi, dati demografici e persino il loro rapporto con la tua attività.

Errori di content marketing da evitare

E’ giusto dare anche un’occhiata a ciò che non dovresti fare in modo tale da non incorrere in errori di content marketing che spesso però sono ancora evidenti in molte realtà:

  • Non pubblicare frequentemente: i lettori noteranno quando non pubblichi in maniera costante dei contenuti e quello può danneggiare la fiducia e l’autorità del tuo brand. Ovviamente il numero dei post sul blog varia in base anche a quelli che sono gli obiettivi che ti prefissi di raggiungere;
  • Non definire il tuo tono di voce: vale a dire che i tuoi contenuti devono essere sempre coerenti. Se sei uno studio legale, ovviamente la tua “voce” sarà professionale e autorevole. Se sei invece una start up funky, la tua “voce” potrebbe essere più informale e persino divertente;
  • Affidarsi esclusivamente alla SEO come metodo di distribuzione: spesso le persone creano dei contenuti e pensano che la SEO sia tutto ciò che serve per ottenere traffico sul loro sito. Utilizza anche gli altri metodi come l’email marketing, la condivisione sui social e le campagne pubblicitarie. Questo è importante all’inizio quando l’autorità del tuo sito è ancora a bassi livelli;
  • Non scegliere obiettivi strategici per ogni singolo post: ogni singolo post dovrebbe essere scritto con un obiettivo specifico in mente. Ogni post dovrebbe essere scritto pensando alla generazione di lead o alla promozione del prodotto o al coinvolgimento. Non fare troppo, altrimenti i tuoi lettori si sentiranno confusi e non convertirai;
  • Dimenticarsi di collegarsi ai propri contenuti: ogni post deve contenere dai 3 ai 5 link ad altri tuoi contenuti interni o alle pagine dei prodotti. In questo modo le persone rimbalzano dentro il tuo sito e offre anche vantaggi in termini di SEO;
  • Dimenticare di collegarsi ai contenuti di altre persone: inviare gli utenti ad altri siti può sembrare una cattiva mossa, invece, presenta diversi vantaggi. E’ utile a livello SEO ad esempio perché accresce la legittimità dei tuoi contenuti, oltre che permette pure di promuovere relazioni positive con altri influencer del settore.

Conclusioni

Il content marketing fa parte a tutti gli effetti della tua strategia per avere un business di successo.
Riunire in un’unica strategia allineata la ricerca sul pubblico, gli obiettivi e i risultati di analisi e il tutto nelle diverse fasi di acquisizione e conversione, non è un lavoro semplice.

Ti aiuta sicuramente molto, conoscere i tuoi clienti e seguire le migliori pratiche per creare e poi distribuire i contenuti.

Non avere timore di iniziare, anche se sei alle prime armi e stai cercando di intraprendere una professione nuova nel mondo digitale, ritenendo di avere un’idea di business che potrebbe essere di successo.

Jetpack

Iscriviti al blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post e altri contenuti per te!

Be the first to comment on "Content marketing: la guida per una strategia di contenuti di successo"

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.